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Cinquanta sfumature di grigio – E. L. James

Confesso: non ho mai letto un romanzo erotico, e se qualcuno mi conferma che tutti i romanzi erotici sono come il primo libro della trilogia più venduta del momento abbandonerò il genere.

Ho letto il libro in una settimana. Tra una noia e l’altra sono riuscito a portrlo a termine. Con non poca difficoltà.

Due i personaggi principali: lui e lei. Lei, Anastasia [detta Ana] incontra questo uomo giovane e pieno di soldi e l’unica cosa che fa quando lo vede, oltre a parlare con il suo cervello e continuare a dire “oddio quanto me lo farei, oddio che culo, oddio è bello, oddio ma xchè non mi scopa”. Quando lo fa continua a dire “oddio mi sta facendo, oddio che culo, oddio ma xchè non continua a farlo”

Lui [Mr. Grey] è un complessato con traumi infantili e che, invece di andare da uno bravo, ha deciso di investire il suo denaro in una stanza delle torture che lo fa sentire il padrone del mondo. Sembra avere la buona abitudine di uscire senza mutande piuttosto che senza preservativi in tasca..

Lei si dice innamorata. Ma de che? dell’aereo in prima classe, dell’aereo privato o del mac e del blackberry? e intanto si fa picchiarre e si fa sculacciare perchè in fondo è eccitante.

I due stipulano un contratto: lui il dominatore, lei la sottomessa…. e passano 400 pagine a menarcela con sto contratto, con “lo firmi” “non lo firmi” ma intanto scopiamo, anzi “fottiamo” .

Il libro si conclude con lei che si incazza xchè lui non è innamorato o almeno non glielo dice.

Va beh!

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Pubblicato da su agosto 31, 2012 in libri letti

 

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Novecento – Alessandro Baricco

Ho perso il conto delle volte che ho visto il film ‘La leggenda del pianista sull’oceano‘.

Non mi sono mai cimentata nella lettura del libro ‘Novecento’ di Baricco, da cui è stato tratto il film di Tornatore. O meglio, non mi ero cimentata fino ad oggi.
Ho letto il libro in poche ore, è un libricino piccolo e scorrevole che ti porta dentro le sue pagine e dentro il film anche non volendolo. Attorno non senti ne il traffico, ne il telefono che squilla, ne un mondo che va avanti. Attorno, leggendo Novecento, senti il mare e senti i tasti del pianoforte di Novecento che suonano, che ti cullano tra le varie righe.

In passato avevo letto ‘Seta’ di Baricco e… non lo ricordo neanche più, mi ha annoiata da morire! Un breve testo anche quello ma, a distanza di tempo, non lo ricordo neanche più. Ricordo, invece, la sensazione di noia, fastidio e voglia di chiuderlo che avevo.

Dopo ‘Seta’ non mi sono avvicinata più a Baricco ma nel giro di una settimana due eventi mi hanno portato alla lettura di ‘Novecento’:

  • una chiacchierata sul film di Tornatore
  • un pranzo con un’amica che lo ha definito poesia

Aveva ragione. E’ poesia.

 

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E’ morto Ray Bradbury, autore di “Fahrenheit 451”

“Noi non siamo che copertine di libri, il cui solo significato è proteggerli dalla polvere.” Ray Bradbury

“Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.” Ray Bradbury

 
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Pubblicato da su giugno 6, 2012 in citazioni

 

Dove eravamo. Vent’anni dopo Capaci e via D’Amelio

La strage di via Capaci e via d’Amelio hanno segnato tutti. Chi più, chi meno.

Sono di quegli eventi che, a distanza di anni, non puoi dire “non ricordo”.

Te lo ricordi per forza dov’eri, con chi eri, quanti anni avevi.

Massimiliano Perna ha raccolto i ricordi di Salvatore Borsellino, Maria Falcone, Sonia Alfano, Raffaele Cantone, Giuseppe Casarrubea, Giulio Cavalli, Lella Costa, Nando Dalla Chiesa, Pif (Pierfrancesco Diliberto), Antonio Ingroia, Pina Maisano Grassi, Pino Maniaci, Fabrizio Moro, Gianluigi Nuzzi, Moni Ovadia, Don Giacomo Panizza, Dario Riccobono, Renato Sarti, Salvo Vitale, I. M. D.

Molto forte il pezzo del PM Ingroia. Il racconto dell’apprendere la notizia e la disperazione di chi, anche se non un familiare vittima di mafia, ne esce segnato a vita.

Mi è piaciuto molto il pezzo di Pif. Breve e intenso nella sua surrealità. Un ragazzo ai tempi delle stragi. Un ragazzo di quelli che pensano che un botto del genere, può esser dato da mille cose ma nn da una strage.

Per chi volesse regalare a tutti il proprio ricordo, può farlo sul sito.
Si, infatti la casa editrice ha indetto un concorso con delle copie gratuite del libro.
Partecipare è semplice, basta andare sul sito e utilizzare il form apposito per raccontare come si è vissuto, in prima persona, i giorni delle stragi.

 
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Pubblicato da su giugno 1, 2012 in libri letti

 

Beato il popolo che non ha bisogno di “scassaminchie” [cit.]

 
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Pubblicato da su maggio 23, 2012 in citazioni

 

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23 maggio 1992 – 23 maggio 2012: 20 anni

23 maggio.

Piove.

E’ l’anniversario della strage di Capaci e oggi lo splendido sole per il quale Palermo è sempre invidiata, si è nascosto. Al posto suo, un’infinita quantità di pioggia che ha lavato la città intera dal suo dolore.

Si, perchè anche se sono passati 20 anni, Palermo, i palermitani, sono rimasti segnati dalla morte del giudice Falcone, della moglie e degli agenti di scorta.
E’ un po’ come quando si è colpiti da un lutto familiare e per affrontarlo al meglio vai dallo psicologo; Palermo, invece, non ha trovato uno psicologo adatto e continua a star male, guardarsi intorno e vivere nel proprio dolore.

Oggi, come ogni anno in questa data, Palermo non è più dei palermitani e viene invasa da finti buonisti, passerelle istituzionali e santoni che battendosi la mano al petto davanti le telecamere pensano di esser stati i migliori psicologi che la città aspettava per liberarsi.

Io quest’anno mi sono chiusa nel più assoluto silenzio. Non ho partecipato a nessuna commemorazione, non sono andata all’albero Falcone e non ho parlato della strage con nessuno tranne che con me.

Questa mattina, mi sono guardata allo specchio e mi son ricordata per l’ennesima volta di esser figlia delle stragi e che, se qualcosa di positivo si deve trovare in quella tragedia, una sono io, quella che sono diventata.

Oggi ho acquistato due ebook:

  • Giovanni Falcone, Cose di cosa nostra
  • Giovanni Falcone, La posta in gioco
 
 

Le chiacchierate da taxi

Lo scorso mercoledì mattina mi trovavo in taxi con un giornalista, un magistrato un procuratore. [No, non è l’inizio di una barzelletta, è l’inizio di una giornata intensa.]

Il giornalista mi dici: “Adesso ho anch’io l’ebook reader, sai?”
Io: “ah si, me lo avevi detto. te l’hanno regalato per il tuo compleanno!”

Inizia una discussione in taxi sugli ebook, sul preferire il cartaceo, ecc.
Il procuratore: “Io non potrei stare senza libri, ne ho portati in volo 4.”
Il giornalista: “Io ne ho portati 6”

La conversazione continua su modo di leggere i libri, chi li segna, chi non li segna, chi sottolinea i quotidiani, chi ha fatto corsi di lettura veloce, chi usa il metodo di lettura diagonale…. alla fine si finisce col parlare delle letture concluse e:

Il magistrato:”Io ho letto Open ed è straordinario. L’ho preso perchè su Repubblica Baricco ha stilato una lista di libri, i 50 libri più belli che ha letto negli ultimi 10 anni e al primo posto c’è Open, il libro di Andre Agassi”
Il giornalista:”Se quello è al primo posto, non oso immaginare gli altri!”

Insomma si continua con una bellissima recensione del magistrato del libro di Agassi e del fatto che si è andato a comprare il libro dopo aver letto quello che gli avevano prestato. Non poteva far a meno di averlo. L’ha letto anche la moglie, che non ha mai praticato tennis e che l’ha divorato in 2 giorni.

500 pagine.

Oggi sono andata a comprare Open.

 
 

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